giovedì 26 novembre 2009

Tempo variabile (2)

Il tempo (come concetto di temporalità) è variabile...e nessuno meglio di Parigi ve lo può dimostrare, un esempio?
fermata dell'autobus, place de clichy, un signore guarda il tabellone con i tempi dei passaggi, legge 8 minuti e commenta "8 minuti sono lunghi da aspettare..."
In metro, i parigini si lanciano come nei disperati e, alcuni, riescono ad aprire le porte con le mani, bloccandole prima che si chiudano (lo facessi io, sarei già al pronto soccorso, primo perchè mi pizzico le mani, secondo perchè il guidatore non mi vede e ci rimango incastrata, lui parte e io mi spiaccico)
Sempre in metro bisogna entrare ad ogni costo, a maggior ragione se è strapiena..(e che salgono tutti, e chi so io lo sfigato che rimane a terra?)quindi la regola è entrare calmi, per poi spingere come dei forsennati quando si sente il suono della chiusura porte...il tutto perchè? per non aspettare due minuti che arrivi l'altro treno!!
Per strada camminano come dei disperati, e guai a te se non ti sposti, spallata in piena regola da film new yorkese pronta...
Sulla scala mobile, aspettare quei cinque secondi tempo che la scala arrivi in cima è peccato mortale( oltre che far male alla linea), dunque bisogna salire di corsa le scale mobili, secondo l'assioma che salendo velocemente su un oggetto che si muove anche lui velocemente si arriverà prima in cima...(assioma del trasporto parigino)

Ogni tanto ci si chiede se non siamo pazzi, poi ci si ricorda di essere a Parigi, e tutto torna normale

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